Anche i cani e gatti possono amare, è dimostrato scientificamente

Admin 30 aprile 2014 0
Anche i cani e gatti possono amare, è dimostrato scientificamente
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I cani sono capaci di amare? Domanda scontata per chi li ha accolti nella propria vita. Anzi, una domanda quasi irriverente per chi li ha accanto e li vede partecipi nelle emozioni quotidiane. Ora però quella domanda ha anche una risposta scientifica: quando il cane interagisce con i suoi proprietari o altre specie, con coccole e evidenti stati di felicità, il valore dell’ossitocina, il cosiddetto “ormone dell’amore” cresce in maniera rilevante nel suo sangue.

Sono questi i risultati degli studi realizzati dai ricercatori della Claremont Graduate University in California. Il professor Paul Zak ha condotto un primo esperimento coinvolgendo due specie animali molto differenti: la capra e il cane. Il team di ricerca ha analizzato i livelli di ossitocina nel sangue di una capra e di un cane di grossa taglia da tempo abituati a vivere insieme in un allevamento in Arkansas. La concentrazione dell’ormone è stata rilevata prima e dopo averli fatti giocare insieme per circa quindici minuti e sono emersi subito risultati molti interessanti: «Abbiamo scoperto che il cane ha avuto un aumento del 48 per cento nell’ossitocina – spiega il professor Zak -. Questo dimostra che il cane è abbastanza legato alla capra. La variazione dei valori dell’ormone suggeriscono che il cane vede la capra come “un amico”». Valori che raggiungono livelli ancora più sorprendenti da parte della capra: «I suoi valori sono cresciuti del 210 per cento. In sostanza un livello che testimonia un innamoramento della capra verso il cane – commenta lo studioso -. L’unica volta che ho visto una tale ondata di ossitocina negli esseri umani capita quando qualcuno vede la propria amata, quando è romanticamente attratto da qualcuno o quando si riceve un gesto di estrema gentilezza».

I ricercatori hanno condotto anche un secondo studio, questa volta coinvolgendo gli esseri umani. Cento volontari hanno dato il permesso di prelevare un loro campione di sangue prima di interagire con un animale domestico. Il test è poi proseguito con l’interazione: portati singolarmente in una stanza, ciascuno di loro ha potuto interagire per 15 minuti con un cane o con un gatto. Negli esami del sangue seguenti, l’ossitocina è risultata aumentare solo nel 30 per cento di loro. Dunque non tutti hanno avuto la stessa reazione. Il professor Zak ha sottolineato come le persone che avevano già posseduto un cane nella loro vita erano più propensi a provare emozioni e instaurare un legame con i cani incontrati nella stanza, più di quanto sia accaduto con chi ha posseduto un gatto o chi non aveva avuto degli animali domestici.

Fonte: LaZampa.it
Articolo di FULVIO CERUTTI (AGB)

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