La motosega

Admin 12 giugno 2013 0
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Bolzano, 14:40. Ucciso con motosega, era una truffa all’assicurazione. Ha confessato tutto Christian Kleon, cugino di Andreas Plack, il ragazzo di 23 anni trovato ieri mattina morto dissanguato in un frutteto vicino alla superstrada Bolzano-Merano (leggi qui). I due cugini si erano messi d’accordo per una pazzesca truffa ai danni delle assicurazioni che doveva fruttare un miliardo: volevano quei soldi al punto che uno ha tagliato la gamba dell’altro con una motosega fingendo così l’esito drammatico di una aggressione. Ma la vittima è morta dissanguata troppo presto, prima che arrivassero i soccorsi. Con l’accusa di omicidio e tentata truffa aggravata è stato arrestato Kleon, 29 anni, assicuratore. I due cugini si erano messi d’accordo: Plack si era assicurato con un paio di società con coperture per circa un miliardo di lire in caso di infortunio con invalidatà permanente. Un folle progetto maturato già qualche mese fa quando acquistarono insieme una motosega a catena. Plack doveva fingere una violenta aggressione facendosi tagliare dal cugino quasi di netto la gamba sinistra. Plack era convinto che le sue conoscenze di medicina fossero tali da consentirgli di bloccare l’emorragia e chiamare in tempo i soccorsi. Martedì sera si è svolto tutto come progettato. I due sono andati insieme nel frutteto, Christian Kleon ha segato la gamba del cugino con la motosega a catena e poi se n’è andato, come avevano concordato, portandosi dietro la terribile arma e buttandola nell’Adige. Ma la ferita, recidendo l’arteria e la vena tibiale, ha subito privato di forze la vittima. Andreas Plack è riuscito solo, con il proprio cellulare, a chiamare il 113: ma in sala operativa non hanno potuto fare altro che registrare un lungo rantolo. Il giovane – hanno detto oggi in una conferenza stampa il procuratore della Repubblica Cuno Tarfusser, il pm Guido Rispoli e il colonnello dei carabinieri Giovanni Antolini – è morto in pochi minuti. (Riportato da Repubblica.it)

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