Piramide sul fondo del Triangolo delle Bermuda

Roberto 29 novembre 2014 0
Piramide sul fondo del Triangolo delle Bermuda
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C’è grande curiosità in rete per la notizia della scoperta di una gigantesca piramide sul fondo del Triangolo delle Bermuda. Gli esperti parlano ritrovamento eclatante.

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Scoperta senza precedenti nel triangolo delle Bermuda. Tra gli studiosi c’è già chi parla di prova inequivocabile della presenza di una civiltà tecnologicamente molto più avanzata della nostra, ovvero di Atlantide. Il Triangolo delle Berumda, com’è noto, è uno dei luoghi più misteriosi dell’intero pianeta. Lo stesso Cristoforo Colombo nei suoi diari narrò di strani fenomeni in quella zona riguardanti la bussola e la presenza di strane luci. Alcuni ricercatori sono convinti dell’esistenza, nella profondità dell’oceano Atlantico, di un dispositivo identificato in una “piramide” in grado di generare campi magnetici e fenomeni inspiegabili di vario tipo. Nel 1968 nelle profondità del mare, in una zona conosciuta con il nome di “lingua dell’oceano” fu individuata da Arizon Brown, che di professione era medico, una grande piramide sommersa ad una profondità di circa di 600 metri. Durante un’immersione il dottor Brown notò una struttura massiccia che sembrava ricordare vagamente una piramide ma successivamente Brown ammise trattarsi di un falso ritrovamento, architettato solo con l’intendo di racimolare qualche dollaro a causa dei numerosi debiti accumulati per via e gioco d’azzardo. Nei primissimi anni novanta, in tempi più sospetti, il Weekly world news pubblicò la notizia che famoso oceanografo Verlag Meyer, comunicò, durante una conferenza stampa di aver rilevato tramite scansione sonar delle strutture gigantesche, fu così che il suo team trovò alla profondità di 2000 metri due grandi piramidi. le strutture delle piramidi sarebbero anomale vagamenti trasparenti e la loro grandezza sarebbe di circa 200 x 300 per un altezza di oltre 100 metri.

Le immagini mostrerebbero delle piramidi tridimensionali perfettamente lisce, senza detriti o alghe o crepe. In particolar modo, Meyer dichiarò che le tecnologie associate alla costruzione non risulterebbero conosciute alla scienza moderna. Durak non scoprì nulla ne tanto meno si occupò in passato di questi ipotetici ritrovamenti, oceanografo infatti si occupa dello studio dei cambiamenti climantici, nel mese di aprile la rivista science pubblicò il suo lavoro, nel quale secondo i suoi studi in futuro pioverà sempre di più, nulla a che vedere con piramidi sottomarine tecnologiche. Insomma, il mistero resta fittissimo. Cosa si trova allora nei fondali marini del triangolo delle Bermuda? La risposta in questo video.

Fonte: centrometeoitaliano.it

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