Priebke è morto (finalmente), ma chi sono i Nazisti ancora in vita?

Admin 12 ottobre 2013 0
  • Views 748

Se esiste l’inferno, non c’è dubbio che il capitano delle SS morto oggi all’età di 100 anni, è già li che brucia. Ormai sono passati quasi 70 anni dalla fine della seconda mondiale, ci sono ancora Nazisti in giro?

Erich Priebke era probabilmente il più noto, soprattutto per il terribile eccidio in cui fu protagonista relativo alle “fosse ardeatine” evvenuto il 24 Marzo del 1944, esattamente il giorno dopo l’attacco da parte dei partigiani che uccise 33 soldati Tedeschi delle SS. Priebke, insieme a Karl Haas fu l’esecutore dell’ordine di Hitler e fece uccidere 335 Italiani, molti dei quali appartenenti al gruppo di matrice comunista “Bandiera Rossa” di cui circa 70 persone di origine Ebrea.

Condannato all’ergastolo in Italia, Priebke ha vissuto 50 anni in Argentina e dopo tutto non se l’è passata troppo male. Ad Agosto era morto a 99 anni l’Ungherese Laszlo Csatari, uno dei più importanti collaboratori dei nazisti che durante la guerra facilitò la deportazione di quasi sedicimila ebrei dai paesi dell’Est e fu a capo del ghetto di Kosice. Csatari fu condannato a morte nel ’48 ma poi scappò in Canada e, nonostante tutto, riuscì a tornare nella sua patria nel 1990 ed a vivere tranquillo. E’ stato arrestato solo a 98 anni ed in pratica il suo processo era appena iniziato.

E’ difficile capire perchè certi personaggi non sono stati puniti come meritavano, ed il bello è che potrebbero essercene altri. Il più ricercato è senza dubbio Alois Brunner, è stato visto per l’ultima volta 12 anni fa ed avrebbe adesso 101 anni, ma non ci sono evidenze sulla sua morte. Brunner su il braccio destro di Adolf Eichmann ed insieme a lui si occupà di deportare ad AUschwitz, a Dachau ed in altri campi di concentrazione quasi 130.000 ebrei. Inseguito per anni da Simon Wiesenthal, Brunner fuggì in Siria e riuscì a far perdere le sue tracce.

Un’altro Nazista di cui non si hanno notizie certe è Aribert Heim, visto per l’ultima volta al Cairo nel 1992. Riuscì a dileguarsi nel 1962 nonostante fu un medico / boia presso diversi campi di sterminio, dove uccise migliaia di persone con iniezioni e altri metodi.

Sicuramente in vita è Hans Antanas Lipschis. Ha 93 anni ed era un membro del “battaglione della morte”, gruppo che eseguiva esecuzioni di massa appartenente alle SS. Lipschis fu un vero macellaio ad Auschwitz e Birkenau ma scappo negli Stati Uniti dopo la fine della guerra. Nonostante l’estradizione in Germania avvenuta 30 anni fa, Lipschis è ancora sotto inchiesta.

Di seguito i principali ricercati secondo il Centro Wiesenthal di Gerusalemme, che proprio quest’estate ha lanciato una campagna che stimola la ricerca dei responsabili dell’Olocausto dal titolo inequivocabile: “Operazione Ultima Possibilità”.

L’organizzazione fondata dal più famoso cacciatore di Nazisti, Simon Wiesenthal, morto nel 2005 a 96 anni, offre ancora 25.000 euro come compenso per chi fornisce informazioni utili a trovare questi assassini, all’insegna del claim del manifesto “Tardi. Ma non troppo tardi!”:

Gerhard Sommer (anni 92. Visto per l’ultima volta in Germania)
Vladimir Katriuk (anni 91. Visto per l’ultima volta in Canada)
Ivan Kalymon (anni 92. Visto per l’ultima volta in Stati Uniti)
Søren Kam (anni 91. Visto per l’ultima volta in Germania)
Algimantas Dailidė (anni 92. Deportato e condannato in Germania nel 2004 ma non incarcerato per problemi di salute)
Mikhail Gorshkow (anni 90. Visto per l’ultima volta in Estonia) – è stato assolto nel 2011 per mancanza di prove.
Theodor Szehinskyj (anni 89. Visto per l’ultima volta negli Stati Uniti)
Helmut Oberlander (anni 89. Visto per l’ultima volta in Canada)

Fonte: urbanpost.it

Leave A Response »

You must be logged in to post a comment.